Ricordo di Daniele Cusi

Con profonda tristezza, la Comunità scientifica e accademica della SIN saluta il Prof. Daniele Cusi, brillante scienziato nel campo dell’ipertensione arteriosa e della genetica, scomparso qualche giorno fa dopo lunga malattia.

Nato a Milano, il Prof. Cusi ha dedicato la sua vita allo studio e alla ricerca, laureandosi in Medicina e specializzandosi in Nefrologia e Cardiologia presso l’Università degli Studi di Milano. Si è poi perfezionato a Parigi presso Unité de Recherches de Physiologie et Pharmacologie Rénale (INSERM U7), e a Boston presso il Department of Physiology and Biophysics (Harvard Medical School), con studi di fisiologia e farmacologia cellulare e di trasporto ionico transcellulare, di cui è diventato uno dei massimi esperti.

Tornato in Italia alla fine degli anni 80, ha raggiunto il Prof Giuseppe Bianchi, presso l’Ospedale San Raffaele di Milano, occupandosi inizialmente dei meccanismi molecolari e genetici dell’ipertensione arteriosa sodio sensibile, per poi dedicarsi in modo più ampio alla genetica, con numerose pubblicazioni su riviste scientifiche di fama mondiale, posizionandosi tra i migliori scienziati italiani nella medicina clinica.

La sua carriera è stata caratterizzata da un incessante impegno per l’insegnamento e la formazione delle nuove generazioni di medici, entrando come Borsista presso l’Universita’ degli Studi di Milano alla fine degli anni 80’ e lasciandola come Professore Ordinario e Direttore della Scuola di Specialità in Nefrologia nel 2015. Per i suoi studenti non era solo un valido insegnante, ma anche un mentore che ispirava e motivava, sempre ricco di metafore e battute scherzose.

Ha inoltre ricoperto diversi ruoli dirigenziali, tra cui Direttore della UO di Ipertensione e Prevenzione Nefropatie, IRCCS Multimedica (2005-2008), Direttore della UO di Nefrologia, AO San Carlo, Milano (2008-2009), Direttore della UO di Nefrologia, AO San Paolo, Milano (2009-2015).

Oltre alla carriera accademica, il Prof. Cusi era un appassionato di tecnologia, innamorato dei computer sin dai primi modelli Macintosh degli anni ’80. Questa passione per l’innovazione si rifletteva nel suo lavoro, dove ha sempre cercato di integrare le nuove tecnologie nella pratica clinica e nella ricerca. La sua curiosità si estendeva anche alla cultura, con un amore particolare per l’arte e la cucina, che condivideva con entusiasmo con amici e familiari.

Il Prof. Cusi era noto per il suo spirito ironico e la sua attitudine sempre positiva. Schivo e sempre loRicordontano dai riflettori, era uomo di sostanza: la ricerca doveva essere di qualità, non basata sul numero di pubblicazioni, ma dal percorrere ipotesi rigorose, raccogliere i dati in modo preciso e dalla loro analisi puntuale.

Noi, i suoi ‘ragazzi’, che abbiamo avuto l’onore e il privilegio di conoscerlo, ricorderemo il Prof. Daniele Cusi per la sua umanità, l’entusiasmo per la vita e la passione per la ricerca che ha trasmesso a tutti noi.

Lucia Del Vecchio